Versione 1.0
Testo in progress
Versione provvisoria
Martedi 28 novembre si era tenuto l’ultimo consiglio comunale di Seminara prima che il suo sindaco e vicesindaco venissero arrestati per associazione a delinquere lo stesso fine settimana. La ricerca di una sede idonea per la locale stazione dei Carabiniere era un problema annoso e assai sentito dagli amministratori comunali che si sono succeduti negli anni. Finalmente, la soluzione a lungo agognata era stata fornita dal sindaco Antonio Pasquale Marafioti. Erano presenti al Consiglio Comunale gli stessi carabinieri che erano ben consci dell'importanza della delibera votata all'unanimità da tutto il Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, con la sola astensione del vicesindaco Mariano Battaglia. Da cittadini ed amministratori era fortemente sentito il bisogno di un rafforzamento in uomini e mezzi della stazione dei carabinieri di Seminara, che nell'ultimo anno – sembra per problemi logistici – aveva pressoché abbandonato Seminara a se stessa, spostandosi tutta su Palmi. Se si telefonava alla locale stazione la risposta veniva data da Palmi. Per il Paese di Seminara che nel corso della sua storia ha visto progressivamente perdere Uffici ed Istituzioni a vantaggio della vicina Palmi, anticamente un semplice casale di Seminara.
Perché non vi fossero alibi all'abbandono da parte delle istituzioni il sindaco Marafioti aveva ben pensato di destinare gli ampi e comodi locali progettati per una casa per anziani che in realtà non ha mai decollato per ospitarvi la stazione dei carabinieri, che ne erano assai contenti e la consideravano “l'unica sede possibile” in tempi assai brevi, dopo i necessari lavori di adeguamento. Considerando che il regime commissariale predisposto già per la settimana successiva non avrebbe potuto deliberare la nuova funzione della casa nata per ospitare anziani, pare una deliberata perfidia il rinvio di pochi giorni del blitz con cui nottetempo veniva esautorato l’intero Consiglio Comunale, insolitamente affollato da tutti i componenti dell'opposizione che nella precedente sindacatura Marafioti avevano sistematicamente ed aventinianamente disertato tutte le sedute.
Poiché occorreva trovare i fondi necessari per l'adeguamento della struttura, il sindaco Marafioti aveva deciso di non rimpiazzare due impiegati comunali che erano andati in quiescienza. Con i fondi così risparmiati potevano venir pagati, almeno in parte, i necessari ed urgenti lavori per poter ospitare degnamente la caserma. Quei fondi saranno adesso vanificati dal costoso pagamento dei tre Commissari prefettizi che gravano sul bilancio del comune stesso. La precedente gestione commissariale aveva talmente soddisfatto i cittadini tanto che ignoti nottetempo raccolsero le immondizie delle strade, le ammassarono davanti al portone principale del municipio e vi appiccarono il fuoco: fu questo il primo incendio del municipio. I segni rimasero visibili sul portone bruciacchiato per parecchio tempo.
Sembrerebbe – stando al capo di imputazione che si legge sui giornali – che Antonio Pasquale Marafioti sarebbe solo il luogotenente di qualcuno. Ma è ben strano che la sua principale preoccupazione fosse quella di avere un’efficiente stazione dei carabinieri nel paese, in grado di offrire un argine a fatti delinquenziali e malavitosi, che restano pressochè sempre impuniti . Dai carabinieri ci si è sempre aspettato che garantissero l'ordine pubblico e dessero sicurezza ai cittadini. Per quanto mi riguarda, personalemnte non è mai successo che si stati scoperti gli autori dei crimini da me sempre regolarmente denunciati. Sindaco, vicesindaco ed assessore nonchè numerosi altri soggetti sono stati tutti arrestati per associazione a delinquere. Ben strana associazione questa che si preoccupa di dare una Sede degna ai Carabinieri quale mai hanno avuto in Seminara!
L'operazione che ha riempito le pagine dei giornali è stata denominata “Topa” dal nome di una località seminarese. Se come mi auguro e sono certo verrà infine acclarata l'innocenza degli arrestati, si dovrà cambiare cambiare il nome da “Topa” in “Granchio”. Già Seminara ha subito l'onta di uno scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. L'allora sindaco Carmelo Buggè fu arrestato insieme ad altri, ma poi dopo infinite sofferenze e dicerie di ogni genere assolto con formula piena. Dalle notizie di stampa non si apprende perché mai sia stato egli nuovamente arrestato, pare nottetempo in pigiama e con una sola pantofola, almeno stando al racconto di un vicino. Si legge che sarebbe assessore o consigliere nella nuova amministrazione Marafioti: notizia del tutto falsa! Carmelo Buggè non ha alcuna carica e funzione nell'amministrazione cittadina, dove non si è neppure presentato alle ultime elezioni. È certamente un politico che ha interesse per le sorti e la vita politica del paese in cui vive. Ma questo non risulta essere un reato.
Il paese di Seminara ha subito negli ultimi anni una costante emorragia di popolazione. Il paese è povero sotto ogni aspetto. Le cariche comunali (consigliere, assessore) fruttano al massimo qualche centinaio di euro, ma considerato il rischio di finire in galera senza neppure immaginarselo – è questo lo stato d’animo dei possibili candidati a cariche pubbliche –, non vi sarà nessuno disposto a candidarsi alle prossime elezioni, o meglio vi sarà in pratica una sola lista, come era già successo dopo il primo totalmente infondato ed arbitrario scioglimento per inesistenti infiltrazioni mafiose.
Va anche detto che per le note cose successe e per la cattiva stampa sul nome Seminara molte delle persone cosiddette per bene hanno preferito abbandonare il paese ed andare a vivere altrove, magari nella vicina Palmi. Non ho statistiche a portata di mano, ma per sentito dire dovrebbe essere alto in Seminara il numero di persone che hanno avuto qualche guaio con la cosiddetta Giustizia. Godono però del diritto di voto. Ripeto: non ho e non esistono statistiche. È possibile solo fare una stima. Al momento regna la confusione, ma è proprio in questa confusione che vengono lesi i diritti degli innocenti che tali devono essere sempre ritenuti fino al conclusione del processo e fino a sentenza definitiva.
Tra le cose che i giornali non dicono vi è il significativo fatto che il pacchetto di voti Gioffrè in Seminara paese non è stato affatto determinante per la vittoria del sindaco Marafioti. La lista Costantino ha affisso un manifesto per rivendicare giustamente di essere la maggioranza nel paese, cioè nel capoluogo e nella maggiore frazione di Barritteri. Essendo il voto segreto e non nominativo, non è possibile sapere esattamente chi ha votato chi. Marafioti ha potuto vincere solo grazie ai voti di Sant'Anna, la più piccola delle due frazioni, che ha compensato largamente le perdite in Barritteri e in Seminara capoluogo. Non sono un esperto di analisi elettorali, ma non riesco a capire dove possa esservi stato il voto di scambio. Da quanto mi dicono (io ero in Roma, dove abito e voto) i seggi elettorali erano presidiati dai carabinieri e le operazioni di voto si sono svolte con assoluta regolarità. Certo, occorre leggere le 407 o 1000 pagine per capire come sia stata possibile l’operazione “Topa” o forse “Granchio”. I comuni cittadini hanno però a disposizione solo gli organi di stampa e da questi sorgono più perplessità e contraddizioni che non certezze. A maggior ragione vale la regola che in assenza di un'attenta disamina delle accuse degli organi inquirenti, deve presumersi l'innocenza degli arrestati. Una simile presunzione vale poco più di nulla se non è accompagnata dal rispetto umano e dalla solidarietà verso i cittadini imputati. Dalla rassegna stampa finora fatta sembra invece di notare una predilizione per la gogna. Quello che è assolutamente certo è che il paese di Seminara ha subito un colpo mortale dal quale non credo – almeno per quanto riguarda la mia generazione – che potrà più risollevarsi. Il candidato sindaco della lista Unione civica ha manifestato il suo ritiro dalla scena politica. Per quanto mi riguarda, considerati i rischi, ritengo che nessun serio politico possa apprezzare la piazza seminarese. È da augurarsi per Seminara un perpetuo commissariamento prefettizio: la democrazia non è cosa per un paese come Seminara!
Non sono autorizzate copie a stampa di testi tratti dal presente blog e degli altri dello stesso autore. Ogni copia a stampa per far fede presso terzi deve essere vidimata e firmata dall’autore, che non risponde per l'uso fraudolento di copie non autorizzate. Questo Blog non è un organo di stampa e non rientra nella relativa disciplina di legge. I testi pubblicati sono in continua evoluzione. Fa fede solo l’ultima copia presente in rete., che supera e annulla tutte le bozze precedenti. Quanti si ritenessero lesi da eventuali imprecisioni o possibili fraintendimenti sono tenuti a segnalare tempestivamente all’autore le loro rimostranze. L’Autore esaminerà senza indugio i reclami pervenuti, valutando caso per caso e apportando le rettifiche che si rendano necessarie o anche opportune. Ogni singolo frase dei testi editi in questo ed in altri blogs dell’Autore va inserita in tutto il contesto non solo del singolo post, ma anche di tutti gli altri post collegati. In tutti i casi di dubbia interpretazione l’Autore del tessto è interprete autentico di ciò che ha inteso dire. Non si assume alcuna responsabilità per l'uso fraudolento o artificioso che terzi facciano dei testi editi o perfino stampati e diffusi senza apposita autorizzazione controfirmata. Anche le copie vidimate e controfirmate cessano in validità ove la bozza sia superata da un testo successivo.
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Versione provvisoria
Martedi 28 novembre si era tenuto l’ultimo consiglio comunale di Seminara prima che il suo sindaco e vicesindaco venissero arrestati per associazione a delinquere lo stesso fine settimana. La ricerca di una sede idonea per la locale stazione dei Carabiniere era un problema annoso e assai sentito dagli amministratori comunali che si sono succeduti negli anni. Finalmente, la soluzione a lungo agognata era stata fornita dal sindaco Antonio Pasquale Marafioti. Erano presenti al Consiglio Comunale gli stessi carabinieri che erano ben consci dell'importanza della delibera votata all'unanimità da tutto il Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, con la sola astensione del vicesindaco Mariano Battaglia. Da cittadini ed amministratori era fortemente sentito il bisogno di un rafforzamento in uomini e mezzi della stazione dei carabinieri di Seminara, che nell'ultimo anno – sembra per problemi logistici – aveva pressoché abbandonato Seminara a se stessa, spostandosi tutta su Palmi. Se si telefonava alla locale stazione la risposta veniva data da Palmi. Per il Paese di Seminara che nel corso della sua storia ha visto progressivamente perdere Uffici ed Istituzioni a vantaggio della vicina Palmi, anticamente un semplice casale di Seminara.
Perché non vi fossero alibi all'abbandono da parte delle istituzioni il sindaco Marafioti aveva ben pensato di destinare gli ampi e comodi locali progettati per una casa per anziani che in realtà non ha mai decollato per ospitarvi la stazione dei carabinieri, che ne erano assai contenti e la consideravano “l'unica sede possibile” in tempi assai brevi, dopo i necessari lavori di adeguamento. Considerando che il regime commissariale predisposto già per la settimana successiva non avrebbe potuto deliberare la nuova funzione della casa nata per ospitare anziani, pare una deliberata perfidia il rinvio di pochi giorni del blitz con cui nottetempo veniva esautorato l’intero Consiglio Comunale, insolitamente affollato da tutti i componenti dell'opposizione che nella precedente sindacatura Marafioti avevano sistematicamente ed aventinianamente disertato tutte le sedute.
Poiché occorreva trovare i fondi necessari per l'adeguamento della struttura, il sindaco Marafioti aveva deciso di non rimpiazzare due impiegati comunali che erano andati in quiescienza. Con i fondi così risparmiati potevano venir pagati, almeno in parte, i necessari ed urgenti lavori per poter ospitare degnamente la caserma. Quei fondi saranno adesso vanificati dal costoso pagamento dei tre Commissari prefettizi che gravano sul bilancio del comune stesso. La precedente gestione commissariale aveva talmente soddisfatto i cittadini tanto che ignoti nottetempo raccolsero le immondizie delle strade, le ammassarono davanti al portone principale del municipio e vi appiccarono il fuoco: fu questo il primo incendio del municipio. I segni rimasero visibili sul portone bruciacchiato per parecchio tempo.
Sembrerebbe – stando al capo di imputazione che si legge sui giornali – che Antonio Pasquale Marafioti sarebbe solo il luogotenente di qualcuno. Ma è ben strano che la sua principale preoccupazione fosse quella di avere un’efficiente stazione dei carabinieri nel paese, in grado di offrire un argine a fatti delinquenziali e malavitosi, che restano pressochè sempre impuniti . Dai carabinieri ci si è sempre aspettato che garantissero l'ordine pubblico e dessero sicurezza ai cittadini. Per quanto mi riguarda, personalemnte non è mai successo che si stati scoperti gli autori dei crimini da me sempre regolarmente denunciati. Sindaco, vicesindaco ed assessore nonchè numerosi altri soggetti sono stati tutti arrestati per associazione a delinquere. Ben strana associazione questa che si preoccupa di dare una Sede degna ai Carabinieri quale mai hanno avuto in Seminara!
L'operazione che ha riempito le pagine dei giornali è stata denominata “Topa” dal nome di una località seminarese. Se come mi auguro e sono certo verrà infine acclarata l'innocenza degli arrestati, si dovrà cambiare cambiare il nome da “Topa” in “Granchio”. Già Seminara ha subito l'onta di uno scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. L'allora sindaco Carmelo Buggè fu arrestato insieme ad altri, ma poi dopo infinite sofferenze e dicerie di ogni genere assolto con formula piena. Dalle notizie di stampa non si apprende perché mai sia stato egli nuovamente arrestato, pare nottetempo in pigiama e con una sola pantofola, almeno stando al racconto di un vicino. Si legge che sarebbe assessore o consigliere nella nuova amministrazione Marafioti: notizia del tutto falsa! Carmelo Buggè non ha alcuna carica e funzione nell'amministrazione cittadina, dove non si è neppure presentato alle ultime elezioni. È certamente un politico che ha interesse per le sorti e la vita politica del paese in cui vive. Ma questo non risulta essere un reato.
Il paese di Seminara ha subito negli ultimi anni una costante emorragia di popolazione. Il paese è povero sotto ogni aspetto. Le cariche comunali (consigliere, assessore) fruttano al massimo qualche centinaio di euro, ma considerato il rischio di finire in galera senza neppure immaginarselo – è questo lo stato d’animo dei possibili candidati a cariche pubbliche –, non vi sarà nessuno disposto a candidarsi alle prossime elezioni, o meglio vi sarà in pratica una sola lista, come era già successo dopo il primo totalmente infondato ed arbitrario scioglimento per inesistenti infiltrazioni mafiose.
Va anche detto che per le note cose successe e per la cattiva stampa sul nome Seminara molte delle persone cosiddette per bene hanno preferito abbandonare il paese ed andare a vivere altrove, magari nella vicina Palmi. Non ho statistiche a portata di mano, ma per sentito dire dovrebbe essere alto in Seminara il numero di persone che hanno avuto qualche guaio con la cosiddetta Giustizia. Godono però del diritto di voto. Ripeto: non ho e non esistono statistiche. È possibile solo fare una stima. Al momento regna la confusione, ma è proprio in questa confusione che vengono lesi i diritti degli innocenti che tali devono essere sempre ritenuti fino al conclusione del processo e fino a sentenza definitiva.
Tra le cose che i giornali non dicono vi è il significativo fatto che il pacchetto di voti Gioffrè in Seminara paese non è stato affatto determinante per la vittoria del sindaco Marafioti. La lista Costantino ha affisso un manifesto per rivendicare giustamente di essere la maggioranza nel paese, cioè nel capoluogo e nella maggiore frazione di Barritteri. Essendo il voto segreto e non nominativo, non è possibile sapere esattamente chi ha votato chi. Marafioti ha potuto vincere solo grazie ai voti di Sant'Anna, la più piccola delle due frazioni, che ha compensato largamente le perdite in Barritteri e in Seminara capoluogo. Non sono un esperto di analisi elettorali, ma non riesco a capire dove possa esservi stato il voto di scambio. Da quanto mi dicono (io ero in Roma, dove abito e voto) i seggi elettorali erano presidiati dai carabinieri e le operazioni di voto si sono svolte con assoluta regolarità. Certo, occorre leggere le 407 o 1000 pagine per capire come sia stata possibile l’operazione “Topa” o forse “Granchio”. I comuni cittadini hanno però a disposizione solo gli organi di stampa e da questi sorgono più perplessità e contraddizioni che non certezze. A maggior ragione vale la regola che in assenza di un'attenta disamina delle accuse degli organi inquirenti, deve presumersi l'innocenza degli arrestati. Una simile presunzione vale poco più di nulla se non è accompagnata dal rispetto umano e dalla solidarietà verso i cittadini imputati. Dalla rassegna stampa finora fatta sembra invece di notare una predilizione per la gogna. Quello che è assolutamente certo è che il paese di Seminara ha subito un colpo mortale dal quale non credo – almeno per quanto riguarda la mia generazione – che potrà più risollevarsi. Il candidato sindaco della lista Unione civica ha manifestato il suo ritiro dalla scena politica. Per quanto mi riguarda, considerati i rischi, ritengo che nessun serio politico possa apprezzare la piazza seminarese. È da augurarsi per Seminara un perpetuo commissariamento prefettizio: la democrazia non è cosa per un paese come Seminara!
DISCLAIMER
Non sono autorizzate copie a stampa di testi tratti dal presente blog e degli altri dello stesso autore. Ogni copia a stampa per far fede presso terzi deve essere vidimata e firmata dall’autore, che non risponde per l'uso fraudolento di copie non autorizzate. Questo Blog non è un organo di stampa e non rientra nella relativa disciplina di legge. I testi pubblicati sono in continua evoluzione. Fa fede solo l’ultima copia presente in rete., che supera e annulla tutte le bozze precedenti. Quanti si ritenessero lesi da eventuali imprecisioni o possibili fraintendimenti sono tenuti a segnalare tempestivamente all’autore le loro rimostranze. L’Autore esaminerà senza indugio i reclami pervenuti, valutando caso per caso e apportando le rettifiche che si rendano necessarie o anche opportune. Ogni singolo frase dei testi editi in questo ed in altri blogs dell’Autore va inserita in tutto il contesto non solo del singolo post, ma anche di tutti gli altri post collegati. In tutti i casi di dubbia interpretazione l’Autore del tessto è interprete autentico di ciò che ha inteso dire. Non si assume alcuna responsabilità per l'uso fraudolento o artificioso che terzi facciano dei testi editi o perfino stampati e diffusi senza apposita autorizzazione controfirmata. Anche le copie vidimate e controfirmate cessano in validità ove la bozza sia superata da un testo successivo.

1 commenti:
Complimenti al Dott.Caracciolo per l'argomento trattato in modo corretto.Peccato che chi dovrebbe capire queste cose ha la mente chiusa.
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