venerdì, maggio 05, 2006

Questione di soldi tra Nord e Sud

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Ricevo da una Mailinglist un interessante raffronto fra nord e sud, di cui mi interessa qui evidenziare gli aspetti tributari ed il finanziamento della spesa sanitaria. Mi sembra di capire e di trovare conferma circa un fatto di comune esperienza: il trasferimento di danari da nord e sud. Se ciò può essere giustificato da principi di solidarietà nazionale, ha però una necessaria contropartita ed un impegno d'onore da parte dei meridionali e dei calabresi in particolare. Non deve essere trascurato nulla di ciò che gli stessi calabresi possono fare per favorire lo sviluppo ed il decollo economico. I tempi di attesa non possono essere infiniti, altrimenti ciò significa incapacità ed assenza di vocazione economica. A maggior ragione, se viviamo di carità nazionale, diventa criminale ogni spreco o uso fraudolento dei trasferimenti pubblici e di ogni drenaggio di denaro da Nord a Sud. Chi vuole mi spieghi perché mai un Bossi dovrebbe accettare un simile flusso finanziario. Non il Sud sarebbe una colonia del Nord, ma il Nord una colonia sfruttata dal Sud. Episodi come quelli che ho appena finito di raccontare sui Santi di Calabria rientrano in un discorso sullo spreco e sulla dilapidazione del denaro pubblico. Chi vuole e può, dimostri il contrario.

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