lunedì, marzo 13, 2006

Filo diretto con Loiero a Radio Radicale

Sto ascoltando in tempo reale il filo diretto di Agazio Loiero a Radio Radicale. "Mi hanno espulso". Io avevo fondato la Margherita in Calabria. La Calabria è terra periferica difficile da governare. "I borboni qui venivano solo a caccia". Sta facendo un po' di storia dei partiti all'epoca della Democrazia Cristiana. Parla di espulsioni del passato: non ve n'erano. "Un processo ai danni miei e degli amici". Rosi Bindi: su Loiero avevamo investito molto. Si è preoccupato dei posti. Loiero: il mio è un gesto politico. Questa legge è immonda, ma i partiti del centro-sinistra si sono subito adattati. Questa legge serve per assicurare a Berlusconi un parlamento fedele. Io volevo contribuire a creare liste competitive, ma da Roma mi hanno detto che non dovevo mettere becco. Sono stato messo alla porta. Forza Italia è guidata da Stanca, Miccichè: sono venuti dei luogotenenti. La gente si ribella. Questa è la campagna elettorale peggiore che il paese abbia avuta. Questa legge non ci sarebbe stata, se il centro sinistra non la avesse voluta. Il parlamentare non rappresenterà più "genericamente" la nazione, ma il capo che l'ha voluto. I parlamentari non vengono più eletti ma nominati, non dai segretari di partito, ma da una ristretta burocrazia di partito. Più grigi sono i candidati più grande è il potere di chi li ha nominati. Sullo scontro Annunziata/Berlusconi: hanno ragione entrambi. Berlusconi ha il vizio del monologo. L'Annunziata voleva giustamente fare lei le domande, ma le interruzioni continue dell'Annunziata erano indisponenti. L'Annunziata cercava l'incidente, che poi vi è stato.

Inizia il filo diretto, ma io non riesco a prendere la linea. Sulla ndrangheta: ci siamo costituiti parte civile (come a Seminara, che deve risarcire i danni! - Commento mio). Se riesco a fargli una domanda, sarà questa: "caro Presidente, non crede che la disgrazia maggiore della Calabria sia non la ndrangheta, ma la sua classe politica, che continua ad affligere la nostra regione da secoli, tanto da indurre i borboni a venirci solo a caccia in Calabria". Le altre domande sono "nazionali", non riguardano specificamente la Calabria e Loiero non ha particolare competenza nelle risposte che può dare. L'unica domanda finora, abbastanza generica, sulla Calabria è stata sulla ndrangheta. La risposta è indiretta su un'altra domanda: "mi dispiace che vi sia una così cattiva opinione sulla classe politica calabrese. E' migliorata, dall'una e dall'altra parte". L'ultima domanda di un ascoltatore calabrese emigrato che ritorna sul tema e insiste è la seguente: "la classe politica calabrese è sempre la stessa! sempre la stessa!" E Loiero: "mi dispiace che tu la pensi così". Non ho potuto fare la domanda che avevo in mente, ma ci ha pensato qualcun altro a farla. Ciò mi convince della sua oggettività e nessuno può accusarmi di una faziosità preconcetta all'Annunziata.

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